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“Effetto Ferragni” stravolge Tod’s e si prospetta una ventata di imperdibili novità

Chiara Ferragni sale in “sella di pelle lussuosa” della Tod’s, la compagnia leader dei pellami di alta qualità e brand di proprietà di Diego della Valle, fautore della nomina per Chiara in consiglio d’amministrazione. 

“Effetto Ferragni” è stato così detto all’indomani dell’annuncio ufficiale per il titolo Tod’s che “vola” in Borsa: un altro successo per l’imprenditrice, partita da un blog e oggi padrona di un impero milionario. La nota azienda luxury italiana, coinvolgendo la Ferragni, punta ad arrivare ai più giovani, con una mossa che sin da subito si è rivelata un successo: allargando quindi il target clienti, le nuove collezioni saranno “letteralmente” influenzate dalla più famosa influencer al Mondo? 

 

Per ora non ci è dato sapere molto se non che il titolo Tod’s ha guadagnato il +14% e conferma il vero valore della Ferragni a quanto pare. Con un patrimonio dichiarato di quasi 40 milioni di euro, Chiara Ferragni intasca una vittoria personale, frutto del suo lavoro e della sua prima idea ovvero quella di creare un blog (“The Blond Salad”).

I più attenti però, alla notizia della sua entrata in CDA Tod’s hanno drizzato le orecchie e acuito le sinapsi pensando che la sua “entry” sia in realtà frutto di un’occasione opportunista della mente di Diego Della Valle, obbligato dalla legge sulle quote genere. Difatti il motivo è molto preciso e spiega quindi come la società di lusso e calzature, che per oltre l’80% è di proprietà di Diego Della Valle, ha aperto le porte alla Ferragni. La legge sulle quote genere impone che il 40% dei componenti degli organi delle aziende quotate appartenga a diverso genere e quindi a quello femminile in virtù di una disparità. Ebbene sì, si tratta di una legge che forza decisamente la mano con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio di opportunità che fino al 2008 è stato poco garantito; quando le donne rappresentavano il 5,9% dei consiglieri di amministrazione italiani. E poiché ad oggi, il CdA Tod’s è composto da 15 amministratori, la componente femminile deve salire a sei dalle attuali cinque donne. A questo punto è lecito pensare se la Ferragni sarebbe entrata nel CdA della società marchigiana del lusso anche in assenza della legge sulle quote genere. Dopodiché però, una volta assodato che serviva un nuovo consigliere donna, è stata scelta la più grande influencer italiana, con oltre 23 milioni di seguaci su Instagram. Ma l’azienda commenta che la scelta è ricaduta senz’altro per la grande sensibilità d’animo che Chiara Ferragni, con il suo compagno Fedez, ha dimostrato da sempre verso il sociale e le opere di beneficienza: “ritenendo sempre più importante occuparsi di impegno sociale, della solidarietà verso il prossimo e della sostenibilità nel rispetto dell’ambiente e del dialogo con le giovani generazioni” e ancora l’azienda che dichiara “Non escludiamo comunque l’opportunità che Chiara Ferragni possa supportare anche le decisioni del board su temi relativi alla comunicazione del brand e all’utilizzo dei social, contribuendo a migliorare l’appeal del marchio tra le generazioni più giovani. Sono invece da escludere collaborazioni commerciali e di prodotto”. Strana conclusione questa: a memoria ricordiamo ancora una collaborazione indimenticabile che, nel 2017, ha legato Chiara Ferragni al marchio Tod’s con la collezione #ChiaraLovesTods (rigorosamente scritto come se si trattasse di un hashtag dei social media). Anche in quella occasione fu Tod’s a ricercare la collaborazione con la Ferragni per agganciare il pubblico più giovane … e che non si dica che Chiara Ferragni non sia stata fondamentale per lanciare un’edizione limitata, quel che nel gergo della moda si chiama “capsule collection”, di accessori. Tod’s ne beneficiò parecchio, come oggi inconfutabilmente. 

Mocassini Tod’s

 

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