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GQ: Brunello Cucinelli miglior designer dell’anno

L’edizione britannica della prestigiosa rivista premia il lavoro e l’umanità dello stilista italiano

Nell’elegante contesto del Tate Museum Gallery di Londra, in occasione della ventiquattresima edizione dell’evento GQ Men of the Year, Brunello Cucinelli è stato riconosciuto come miglior stilista dell’anno.

Alla serata hanno partecipato la sua famiglia e numerose personalità del mondo della moda, dello sport e del cinema.

Brunello Cucinelli: un filosofo nella moda

Brunello Cucinelli, classe 1953, nato in una famiglia contadina, sposato con due figlie, è uno degli imprenditori e stilisti più amati d’Italia.

La sua passione per la moda si unisce a quella per l’arte e la filosofia. Il suo carattere, tranquillo e contemplativo, ben si coniuga con la morbidezza delle linee e dei tessuti delle sue creazioni.

Nel 1978 fonda l’omonima firma di lusso. Da allora la sua mission è creare un’impresa “umanistica” in cui il lavoratore sia riconosciuto come essere umano, prima ancora che come parte del processo produttivo di un’azienda.

Cucinelli privilegia da sempre la volontà di dare ai suoi collaboratori dignità morale ed economica.

Nel 1985, compra il castello di Solomeo, un borgo medievale a 15 km da Perugia, luogo di nascita della moglie. Per trent’anni si dedica alla sua ristrutturazione, con un duplice obiettivo:

  • creare la sede centrale della sua impresa
  • farne il centro della vita sociale e culturale del borgo.

Ristruttura quindi l’antica fabbrica per realizzare un luogo di lavoro confortevole e funzionale. Si dedica poi a creare un teatro con 240 posti, un Foro delle Arti, con una biblioteca e un anfiteatro e una Scuola delle Arti e dei Mestieri.

Cucinelli: capi esclusivi interamente made in Italy

L’amore per la terra di origine si riflette nel carattere delle creazioni di Brunello Cucinelli, che sono il prodotto di un lavoro artigianale, svolto interamente in Italia.

Si tratta di capi esclusivi, di manifattura squisita, che hanno un valore di mercato decisamente alto ma che marcano la differenza con altri prodotti della stessa gamma.

Ognuno è il frutto del lavoro appassionato dei suoi dipendenti, ai quali richiede un peculiare impegno: fare le cose con amore.

In cambio, vengono ricompensati con uno dei salari più alti della categoria e con il più assoluto rispetto.

Lo stile secondo Cucinelli

L’identità di Brunello Cucinelli è legata principalmente all’utilizzo del cachemire, del quale è, a giusta ragione, considerato “il re”.

Dopo aver optato inizialmente per i colori naturali, è stato il primo a colorare il cachemire e a utilizzarlo per farne abiti da donna.

Attualmente impiega anche altri materiali altrettanto leggeri, come lino, cotone e seta.

Lo stile delle sue creazioni è informale e chic allo stesso tempo. Le collezioni Cucinelli propongono capi classici, atemporali.

Maglioni dal disegno semplice, pantaloni e giacche dalle linee sobrie ed eleganti, ricercati nei dettagli, elaborati con materiali di eccellente qualità che ne assicurano la durata nel tempo.

Brunello Cucinelli è anche un’icona di stile. Inserito nel 2019 nella Best Dressed List di Vanity America, è l’unico impreditore italiano a farne parte.

Le parole di Cucinelli

Alla premiazione dell’evento GQ Men of the Year, lo stilista ha tenuto un breve e toccante discorso su quelli che considera i capisaldi del suo modus operandi e del successo della sua firma.

Ha dedicato il riconoscimento alla memoria di quanti gli hanno insegnato a rispettare la natura e l’essere umano. Grazie a questi valori, ha affermato, ha tentato sempre di perseguire il raggiungimento di una visione armonica. “Tra il profitto e il dono e il rispetto del creato”, secondo le sue parole.

In un’intervista rilasciata a GQ lo scorso settembre, lo stilista ha dichiarato: “Spero di non aver danneggiato l’umanità, spero di aver rispettato la creazione e spero di aver sviluppato uno stile, perché c’è uno stile Cucinelli, se ci pensate. E non è solo nell’abbigliamento, è nel capitalismo umanistico. Un modo di vivere, un modo di comportarsi. E sento, spero, che questo non finirà per molto tempo”.

Una lezione di stile che si accompagna a una lezione di vita.

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