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Milano Fashion Week 2018 – Parte I

gucci milano fashion week

Siamo nel pieno della Milano Fashion Week: 156 collezioni, 64 sfilate, 95 presentazioni e 18 eventi che detteranno le tendenze del prossimo autunno inverno.

 

A pochi giorni dall’inizio dell’appuntamento italiano più atteso dal fashion system abbiamo fatto una prima sintesi rispetto a quanto visto in passerella.

A raccontare la contemporaneità – senza falsi pudori – ci pensa Gucci, protagonista assoluto di questa prima parte della Milano Fashion Week. La scelta di ambientare la sua sfilata in una sala operatoria, di utilizzare i suoni di monitor di controllo del battito cardiaco come tappeto sonoro, di far sfilare i modelli con in braccio la propria testa (per fortuna finta, opera di Makinarium) o dei cuccioli di drago è finalizzata a raccontare l’individualità sempre più estrema in cui viviamo. Quelli portati in scena sono dei “cyborg” che interpretano l’oggi tra passamontagna, stole clericali, tavole manga e locandine di Russ Meyer. Gucci mette così in scena la similitudine tra lo stilista e il chirurgo. Entrambi cambiano chi si rivolge a loro.

moschino milano fashion weekPiù rassicurante – almeno a prima vista – la collezione di Moschino: in passerella Jackie Kennedy, clonata ripetutamente e talmente perfetta da sembrare una extraterrestre. Nuance brillanti – come  il verde squillante o l’azzurro confetto – cacciano via il grigio, colorando tailleur e abiti da sera di chiara ispirazione Sixties, dall’allure bon ton e allo stesso tempo sbarazzino. Sbarazzino perché il concetto di tailleur portato in passerella da Jeremy Scott mescola il daywear di metà secolo con lo stile e le zip dell’iconica biker jacket di Moschino. Immagini di “perfezione” femminile dell’artista australiano Ben Frost, si mixano con le confezioni di prodotti con cui ci auto-medichiamo nell’era del consumismo, creando collage perfetti sulle borsette, sulle imperdibili cover per cellulare e su altri pezzi buy now.

Dettagli decisivi

Brunello Cucinelli punta sui dettagli per l’autunno-inverno ’18-19. Il gilet di velluto, stretto in vita da una cintura a corsetto, si coordina con i morbidi pantaloni dalla vestibilità rilassata. E oltre al maxi cardigan, completano il look il cappello fedora con fascia in velluto e i guanti lunghi in camoscio a prova di acqua. Ai piedi, calze corte e tacchi in pelle con rifiniture di pelliccia.

Cosmopolita e severa

Discreto, rigoroso e autentico. È lo stile della collezione femminile autunno-inverno ’18-19 di Aspesi che, presentata per la prima volta durante la fashion week milanese, s’ispira alle uniformi militari e agli abiti di lavoro. I tessuti provengono da luoghi lontani: dalle lane irlandesi alla seta francese, fino al cotone giapponese, la ricerca si focalizza sulla qualità dei materiali. I volumi sono ampi e generosi.

Atmosfere notturne

La donna di N21 per l’autunno-inverno ’18-19 mescola elementi sexy con elementi kitsch: le giacche militari sono coperte da frange e pailettes, il vinile è usato per i completi più chic, i pullover sono intrisi di cristalli. Parola d’ordine: esagerare.

In trepidante attesa di scoprire cosa ha riservato Etro per festeggiare i suoi 50 anni, anche in occasione della Milano Fashion Week, siamo curiose di assistere anche agli show di Tod’s e Salvatore Ferragamo, previsti rispettivamente il 23 e il 24 febbraio 2018.

 

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