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Musica e moda: una lunga storia d’amore e di stile

vivienne-westwood e moda

Il mondo delle sette note è arte, espressività dinamica. La moda è sinonimo di varietà, innovazione, energia creativa e stile. Il legame tra musica e moda è una storia fatta di successo, in continua trasformazione ed evoluzione. È un legame tra due mondi diversi, eppure complementari.

La moda ama stare sotto ai riflettori: cosa c’è di meglio quindi che condividere il palcoscenico con un testimonial d’eccezione? Ma succede anche che sia la creatività degli artisti e performer a indicare agli stilisti nuove idee da portare in passerella, in un gioco di scambi appassionante e unico.

L’inizio: icone di stile tra chitarre punk

Il mondo dello spettacolo, tra musica e cinema, ha sempre fatto da amplificatore allo stile del vestire, del trucco e delle acconciature. Ma c’è un evento che, in qualche modo, viene considerato la scintilla che ha acceso la fiamma di una passione che dura ormai da circa mezzo secolo.

Boutique Sex di Vivienne Westwood

Nel 1974, una delle stiliste più iconiche della storia del fashion, Vivienne Westwood, aprì la boutique chiamata Sex, nelle strade di una Londra dove il fermento musicale era dominato dalla scena punk. Il negozio diviene, quasi subito, uno dei centri dove gravita questo nascente movimento artistico.

Gli anni ’80: musica da vedere

Dal 1980 in poi, si afferma un nuovo modo di far ascoltare (e vedere) la musica. Sono gli anni della nascita dei video musicali. Spesso si tratta di produzioni ad altissimo budget, dove il brano viene raccontato per immagini attraverso coreografie, storyboard e regia degne del cinema.

Le rock star si consolidano come ambasciatori di stile e il loro modo di vestire e presentarsi diventa parte integrante dei brani di successo che scalano le classifiche. Sempre di più, la parola “immagine” viene associata a band che sono l’idolo di un pubblico attento ai dettami del fashion.

Quando musica e moda coincidono anche nel nome

Il punk può essere declinato a livello musicale, così come è identificato con giacche borchiate e acconciature che sfidano la legge di gravità, innalzando le loro creste colorate al di sopra del grigio delle città. Allo stesso modo, il cosiddetto glam rock punta su colore, stravaganza, paillettes e trucco pesante.

Con il grunge, ad approdare su palco e passerella è una moda di apparente trasandatezza, simbolo di una riconquistata libertà di forme. Uomini e donne condividono gli stessi capi e modelli. Una sfilata che continua per le strade di mezzo mondo, travolto da un nuovo modo di “sentire” lo stile casual.

Musica, moda e imprenditoria

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un fenomeno piuttosto nuovo. Le star della musica non si accontentano più d’indossare i capi di abbigliamento forniti da stilisti affermati o da nuove leve desiderose di pubblicità, ma si affermano come brand, attraverso collezioni di streetwear, lingerie, oppure profumi.

I nuovi canali comunicativi

I social network, contenitori d’immagini e musica per eccellenza, si prestano perfettamente alle proposte delle popstar. È un insieme di canali di comunicazione che riesce a moltiplicare le proposte promozionali, raggiungendo, potenzialmente, un pubblico immenso. Bastano pochi giorni perché tutti sappiano della nuova collezione di Rihanna!

Madonna: il caso della metamorfosi di un’icona

Non c’è niente che rappresenti maggiormente il legame tra musica e note come l’immagine di Madonna che balla sensualmente, avvolta dal celebre corsetto di Jean Paul Gaultier.

madonna e jean paul gaultier corsetto

La cantante non ha mai nascosto la sua passione per la moda, che si rispecchia in tutta la sua immensa produzione artistica.

Il connubio, in questo caso, è talmente forte che ogni uscita discografica è coincisa con un netto cambio dei parametri che definivano l’intera immagine dell’artista.

Ogni volta, Madonna riesce a creare dei concept totalmente nuovi, che coinvolgono stile musicale, abiti, acconciature, atteggiamenti e modo di fare spettacolo.

Il sogno continua

Attualmente, assistiamo ad una compresenza di correnti musicali. Non c’è uno stile o corrente dominante. La musica si affida alla moda anche per auto-definirsi e crearsi uno spazio all’interno di questo sfaccettato e competitivo mercato. E, quando si accendono i riflettori e risuonano le note, anche la moda splende.

 

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