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Pantaloni, capo iconico della moda genderless.

Promo pantaloni firmati

 

Nascita, evoluzione e tendenze dei pantaloni. Scopriamo come è nato e quali sono le sue interpretazioni contemporanee.

Hanno più di 3000 anni e il loro fascino rimane ultra vivido. Certo, qualche mutamento di stile lo hanno subito: ma nulla di così invasivo da cambiarne l’essenza. Semmai, la più grande rivoluzione riguarda il loro sdoganamento nell’universo femminile e il loro contesto di utilizzo. Relegati al solo genere maschile per meri scopi lavorativi, oltre che per andare a cavallo, a capo iconico del guardaroba maschile e femminile: manifesto di una moda “genderless”, che lascia la persona libera di esprimere appieno la propria personalità attraverso l’abbigliamento.

 

Le origini

I primi pantaloni della storia sono stati rinvenuti in una delle tombe di Yanghai nel bacino di Tarim, nella regione cinese dello Xinjiang. Oltre 3000/3300 anni fa, epoca in cui i pantaloni servivano per andare a cavallo. Una tesi avvalorata anche dalla presenza di ulteriori oggetti rinvenuti nella tomba affianco al reperto: una frusta, un morso per cavallo in legno, un’ascia da battaglia e un arco.

 

Pantalone Cucinelli

Pantaloni Cucinelli

Pantalone Pt Torino

Pantaloni Pt Torino

Pantalone Berwich

Pantaloni Berwich

Pantaloni Eleventy

Pantaloni Eleventy

 

Una questione tutta al maschile

Nati nelle regioni asiatiche, adottati prima dai Celti nel 400 A.C. con il nome di “Braghe” (erano così essenziali per il portamento che, se calati, erano simbolo di umiliazione, ndr) e dagli antichi romani poi solo per coprirsi dal freddo e per fini militari, sono poi comparsi anche nel Medioevo con il termine di “calzoni medievali”.

 

Fin dall’antichità, quindi, i pantaloni sono sempre stati appannaggio dell’universo maschile. L’unico dubbio riguardava foggia e lunghezza di questo indumento a connotazione strettamente maschile.

 

Un’evoluzione di genere e costume   

Bisogna fare un salto in avanti di secoli per registrare il primo utilizzo di pantaloni da parte delle donne. Precisamente nella prima metà del ‘800, dove le “braghe” vennero indossate come atto di denuncia e provocazione: come manifesto di indipendenza e simbolo di rivendicazione dei pari diritti. La scomodità degli indumenti tradizionali femminili usati per lo svolgimento di mansioni manuali, fu la leva strategica per estendere l’impiego dei pantaloni al genere femminile. Un primo passo verso l’ emancipazione della donna e il suo modo di vestire.  Prima di allora, le gambe delle donne dovevano essere rigorosamente nascoste e indossare i pantaloni era concesso solo alle acrobate, alle attrici e a donne di dubbia moralità.

 

 

Pantaloni Roy Roger's

Pantaloni Roy Roger’s

Pantaloni Berwich

Pantaloni Berwich

Pantaloni Pt Torino

Pantaloni PT Torino

Pantaloni Manila Grace

Pantaloni Manila Grace

Preconcetti che vennero via via leniti anche grazie all’apporto di alcune personalità di spicco della società delle varie epoche. Per prima, fu l’attivista americana Amelia Bloomer ad indossarli per prima proprio nell’’800. Poi fu il turno della famosa attrice Sarah Bernhardt, che li indossò sul palco nei primi anni del ‘900. La scrittrice francese Colette scelse proprio un paio di pantaloni per il lancio del suo romanzo “Claudine”.

Coco Chanel rivoluzionò la moda e la cultura della belle époche, negli anni ’20, con la creazione di completi con pantalone pensati per tutte quelle donne che dovevano lavorare poiché il loro uomini erano impegnati al fronte.  

Qualche anno più tardi, più precisamente negli anni ’50, i pantaloni divennero un simbolo di giovinezza e indumento da indossare nel tempo libero. Tuttavia la parità dei diritti non era ancora ben radicata nella società dell’epoca. Bisognerà attendere la fine degli anni ’70 per decretare senza riserve l’entrata di diritto dei pantaloni nel guardaroba femminile. Il grande successo dei jeans ed il movimento hippie, contribuirono a rendere i pantaloni un capo per entrambi i sessi: in Europa prima e nella più diffidente Italia poi.  

Interpretazione contemporanea dei pantaloni, tendenze PE2020.

Associati solitamente a contesti formali, oggi i pantaloni scoprono una nuova natura: più libera e versatile. Un approccio più casual alla stagione estiva, che trova nuova vita in un equilibrio di colori, linee e forme senza mai rinunciare all’attenzione di dettagli e tessuti. Una metamorfosi stagionale che segna un punto di incontro tra due universi apparentemente contrapposti.

Denim o pantalone classico? Questo è il dilemma per la PE 2020. Questi due capi apparentemente agli antipodi, in realtà condividono la stessa passione per la tradizione e la qualità. Si tratta solo di adattarli alle proprie abitudini in funzione della stagione estiva.     

Per i fedelissimi del mood sporty–chich, jeans e classici pantaloni dal taglio casual restano i preferiti in quanto a comfort e versatilità.

Anche durante la calda stagione, i jeans si confermano must-have del guardaroba maschile e femminile: a  patto che i tessuti siano di altissima qualità, leggeri e resistenti.  Perfetti per i momenti off-duty, ma anche in ufficio se ben abbinati a sneakers slip on o in tela, con camicia in lino o polo colorata.

I pantaloni classici si confermano l’alternativa più formale e ricercata per chi predilige un outfit più risoluto ed elegante, senza però dover rinunciare alla comodità. Tessuti eccellenti, come cotone, lino e canvas, si fondono in modelli dalle linee contemporanee e dinamiche, declinati in tonalità d’ispirazione militare. Perfetti da abbinare con mocassini, polo o camicie in cotone colorate.

Denim o pantalone che sia, questi due capi d’abbigliamento sono pronti a contendersi il ruolo di protagonista per la PE2020. Veri must-have di stagione: da sfruttare ogni giorno con sofisticata disinvoltura.  

E se per l’universo maschile si tratta di un equilibrio di stile, comfort, qualità e praticità, i pantaloni da donna per la PE2020 sono un tripudio di romanticismo e femminilità.  Pizzi, merletti e paillettes campeggiano su jeans e pantaloni dalle tinte prevalentemente sorbetto.   

Le nuove tendenze moda Primavera Estate 2020 raccontano di pantaloni con nuance pastello, motivi floreali, fantasie orientali e stampe tropical in tutte le loro possibili declinazioni:  a vita alta, oversize e culotte. Nuance tenue e dolci, linee fluide, silhouette morbide segnano una iper femminilità dalla personalità dolce e frizzante.

 

 

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